Commissione domenicana G&P
Chi siamo
Da quando viene fondato da San Domenico (1170-1221), l’Ordine dei Predicatori è segnato dall’impegno per la Verità, anzitutto evangelica, che riguarda Dio. Ma chi crede in Lui e in Colui che ha mandato, Gesù Cristo, non può non avere a cuore pure le sorti dell’uomo (cf. Luca 10, 27), con le sue sofferenze, morali e materiali; le sue esigenze di libertà, giustizia e pace.
In quest’area prioritaria di collaborazione (così nell’Assemblea generale di Manila del 2000) è l’intera Famiglia domenicana - ossia i frati, le monache, i laici e le suore che si ispirano al carisma di Domenico - a condividere informazioni, esperienze, strategie, studio e discernimento degli attentati alla Giustizia, alla Pace e all’integrità della Creazione, con una comune assunzione di responsabilità (cf. Capitolo generale di Providence, 2001, n. 431).
Esempi di questa sollecitudine sono i frati Montesinos, Las Casas e De Vitoria, fieri difensori della dignità degli indios nell’America della conquista iberica; ma anche padre Pire, primo sacerdote insignito del Nobel per la pace (1958) per il suo sostegno ai popoli oppressi del secondo dopoguerra. Senza dimenticare altri: laici come La Pira, e suore come Platte, Gilbert e Hudson, imprigionate nel 2003 per aver tentato, in una base americana, la disattivazione di un missile nel corso di una protesta contro la guerra in Iraq.
In Italia parole e azioni per un mondo più giusto sono messe in atto dalla Commissione nazionale di giustizia, pace e salvaguardia del creato, che opera da circa dieci anni. Ancorchè sia un organismo in crescita, la Commissione rappresenta una valida esperienza di collegamento operativo tra le Province domenicane italiane nonché di fattiva cooperazione dell’unica Famiglia domenicana, avendo al suo interno frati, suore e laici, unitamente alla particolare partecipazione delle monache quali persone di vita claustrale.
La Commissione, oltre a svariate iniziative, svolte dai singoli componenti della stessa o dall’intero gruppo, organizza tradizionalmente - nella prima Domenica d’Avvento, a significare l’impegnatività che discende dall’evento dell’Incarnazione - la Giornata per l’impegno e la solidarietà, funzionale alla promozione e formazione su temi specifici di sua competenza.
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Ultimo aggiornamento (Martedì 06 Ottobre 2009 21:45)






